"DIPINGERE L’INDIA"

 

2011 / 2017

 

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É un filo teso tra Madras e Parigi.

È un'unione oltre i confini.

È associare la perla con il pigmento, la stoffa con il filo ricamato.

È una scommessa tra due esteti.

È una collaborazione audace che unisce il sapere ancestrale con un gesto guidato dall'intuizione e dal mistero.

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Nel 2011, la pittrice Caroline Dantheny incontra Jean-François Lesage, il garante del prezioso legame tra le due case gemelle, Lesage Paris e Vastrakala, fondata dalla sua creazione a Madras, in India. Da questa inaspettata collaborazione nasce un'amicizia sincera e un'opera che unisce la vivida espressione della pittura astratta con la finezza del ricamo.

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Qual è la traccia? Se non il segno irrevocabile del tempo, il sentiero che si snoda verso l’animale ferito, i buchi nella neve o l'inchiostro attaccato alla carta assorbente. C'è la traccia associata al gesto, da quella che scaturisce con grazia dal maestro giapponese a quella più selvaggia che sbuffa sulla tela del pittore contemporaneo. C'è sempre un mistero, qualcosa da decifrare nella traccia che è il depositario del gesto.

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Quale disastrosa sconfitta ebbe luogo su questa tela inondata d'oro?

"D'or et de bois sombres " reca i segni di una lotta fangosa. Si potrebbe pensare a un singolo gesto che attraversa freneticamente la tela, aereo o terreno, come una partitura musicale che farebbe cantare un esercito di lunghi violini prima di tagliare il suono di un pianoforte clamoroso. Un'elevazione quasi wagneriana che esplode selvaggiamente e si tuffa indolente in un mare d'oro. È un gesto che vuole toccare l'immensità, che ci cattura e ci muove.

Un trittico, un dialogo tra tre tele, una narrazione in tre fasi; la figura universale che conferisce il suo aspetto di completamento al lavoro che potrebbe essere chiamato "l'inachevé", ma che l'artista chiama "Le dernier royaume", la porta d'ingresso per un mondo meraviglioso, lontano e sommerso. Inghiottito dal cielo in ombra di pietre preziose che si estende sulla tela dipinta. Come quelle allegre formiche dell'opera "Erumpu" che corrono un po' maliziosamente a mordicchiare chiazze di terra macchiate di vernice. Questa idea che il ricamo può essere l'invasore del territorio dipinto ma anche il suo prezioso aiutante quando regna la pace, e talvolta come in questa storia epica dispiegata davanti ai nostri occhi in tre tele, racconta Borderie, per la sua assenza: estinzione, scomparsa, perdita. Le sue colonie di fili e materiali scompaiono nel terzo capitolo, come liquidate o conquistate, ma la vita è nondimeno più pacifica, al contrario il caos sputa in un casting bianco, una grande anarchia visiva che interrompe il dialogo delle prime due tele e distrugge il processo in corso tra pittura e ricamo. Questo sorprendente grido che l'artista padroneggia, è la carta che cade al momento prescelto per sorprenderci meglio e frenare questo desiderio tendenzioso di voler cogliere l'opera dall'intelletto, che non è qui nessun aiuto.

È un dipinto che parla apertamente, cuori aperti, imprudenti disarmati di fronte all'ignoto. Perché ci sono solo estranei, quelli dell'artista davanti al suo passato, quelli della ricamatrice che punge nel punto, quelli dello spettatore che guarda, quelli di questo ultimo regno che sappiamo solo che troverà la longevità attraverso questo lavoro che cuce il suo segreto.

 Victoria Konetzki


 
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UN’ IDEA

Come nasce un'idea è una cosa molto interessante; A volte un'immagine, una parola, una sensazione o, a volte, come nel caso di questo progetto, una conversazione. Un amico pittore mi ha suggerito di pensare ad alcuni dei miei dipinti di arazzi. Siamo nel 2011. 

Ho aspirato, senza cercare veramente, a trovare il collegamento tra la pittura di oggi e il mio passato nella moda e la creazione di pezzi unici. E, sapevo che un giorno, questi due universi avrebbero aderito. Il ricamo mi è apparso ovviamente e associato, il nome della Maison Lesage. 

Dopo l'idea, vieni all'incontro. Altrettanto ovvio è stato il mio incontro con Jean-François Lesage. Abbiamo condiviso la stessa passione per il bello e l'inaspettato e abbiamo già formulato la volontà di lavorare insieme. 

La ricchezza di materiali e punti di ricamo associati alla mia pittura ci ha già dato uno spaccato di un vasto campo di interpretazione. 

La nostra collaborazione prende forma e un primo dipinto viene realizzato a marzo 2013.  

 

STORIA

2010  Contato

Caroline Dantheny entra in contatto con la casa Jean François Lesage situata in rue des Pères a Parigi. Sophie de Montozon, allora collaboratrice del signor Lesage, organizza un incontro tra i due artisti. Durante questa visita allo studio di Caroline Dantheny, in St Blaise Street, sono necessarie prove di collaborazione.

Marzo 2012 Prima visita

Caroline viaggia a Madras con Cyrill Brami, reporter fotografo, per un primo contatto e una visita ai laboratori Vastrakala su Kasthuri Ranga Rd. Resta inteso che tutto il lavoro, la pittura e il ricamo saranno fatti in Tamil Nadu, quel ricamo non dovrebbe essere aneddotico. Per Caroline Dantheny, lei deve intervenire autonomamente, senza pittura e viceversa.


Febbraio 2013 Installazione a Madras

Caroline Dantheny installa il suo laboratorio per 2 mesi su Charmiers Rd a Chennai in un edificio in costruzione. Dipinge il primo dittico.

Jean-François Lesage quindi gli diede accesso agli archivi e, da lì, campioni di ricamo e una ricerca di materiali, Caroline elaborò sotto l'occhio esperto del maestro ricamatore, il primo modello.

 

Marzo/Aprile 2013 Ricamo a Vastrakala                              

Una squadra delle migliori ricamatrici si mette al lavoro e dopo diverse settimane di ricamo, "The Spring Gushing" è completato. Caroline Dantheny si ammala ed è ricoverata all'ospedale Apollo di Chennai. Lei si unisce a Parigi; La sua convalescenza durerà diversi mesi.  

Gennaio 2014 Progetto cinematografico                               

Il regista Gaëlle Royer prende contatto con l'artista per proporgli di realizzare un documentario di 52 min. sull'argomento.

 
Ottobre 2014 Nuova installazione a Madras

Caroline sposta di nuovo il suo laboratorio a Chennai, questa volta per stabilirsi nel Cholamandal a sud di Chennai e per 6 mesi. Gaëlle Royer si unisce a lei e filmerà la sua vita quotidiana per 2 mesi. Realizzerà il grande trittico "L'ultimo regno" e il dittico "L'uccello blu". Questa volta, i dipinti vengono trasportati nell'appartamento privato di JSP nel Poes Garden, a Madras, dove verranno ricamati. Caroline si stabilisce lì e il grande trittico "Le dernier royaume" è ricamato lì. Il ricamo richiederà un mese e mezzo di lavoro o più di 1000 ore di lavoro.

Inverno 2015 Tréve

Le condizioni meteorologiche nel Tamil Nadu, che portano ai tragici eventi di questo inverno 2015, rendono impossibile qualsiasi viaggio e lavoro. Le tele conservate nell'appartamento JFL non soffriranno felicemente.

 

Gennaio 2016 Monitoraggio

Caroline dantheny torna in India per trovare un nuovo laboratorio per reinstallare e pianificare il ricamo dei prossimi dipinti. Ottobre 2016 Nuova installazione a Pondicherry Un nuovo laboratorio è allestito per 6 mesi a Kottakupam, Pondicherry. L'artista dipinge diversi dipinti tra cui "La source", "Vents marins" e "Erumpu" per essere ricamati.

 


Marzo 2017 Finitura

Una squadra si trasferì nello studio / casa Kottakupam e successivamente ricamò "Erumpu" e "The Blue Bird". Il progetto "Painting India" sta prendendo forma. La prima mostra sponsorizzata dall'Alliance Française de Madras e come parte di "Bonjour India" si terrà a Lalit Kala Akademi a Madras nel gennaio 2018.


Le opere saranno tutte realizzate in Tamil Nadu, in India (ad eccezione della Fig. 2. "Oro e legno scuro" e Fig. 8 "Radici della Terra").

Il ricamo interverrà indipendentemente come il dipinto, cioè non per "enfatizzare" o "significare" una traccia di pittura, ma, come un nuovo medium e in un momento nello sviluppo del mio tela invece di intervenire con la pittura, lo farò con il nuovo strumento "ricamo". Non volendo prevedere cosa sarebbe stato ricamato, non potevo pensare di dipingere a monte. Mi sono quindi aperto a tutte le possibilità.

Il ricamo si lega intimamente al dipinto perforando la tela. Il piccolo (punto ricamo) si confronta con il grande (gesto della pittura), il prezioso grezzo e il controllo al disordine. È un'opera che coinvolge l'umano e che collega strettamente due culture, due visioni diverse, l'India e la Francia, l'Est e l'Ovest. Le opere realizzate sono la testimonianza.


 

      Quadri

 

"Erumpu"

"D'or et de bois sombres"

"Le dernier royaume"

"La source jaillissante"

"L'oiseau bleu"

"Vulcano"

"La source"

"Des racines de la terre"

"Vents marins"

"A la nuit"

"Masculin/Féminin"

Elementi di lavoro

Modello di ricamo

Prototipi di ricamo

Films

"Painting India", Gaëlle Royer 

"La source Jaillissante", Caroline Dantheny

Editione 

"Painting India", 62 pagine

 

 


.1. Quadri e dipinti ricamati

 


.2. Elemeti di lavoro 

 

Tratti di ricamo su livelli 

 



.4. Editioni

Libro, 56 pagine.